“nessun profumo vale l’odore di quel fuoco”

E così inizio ad assaporare i primi odori e sapori.. e ritrovo intorno ad un fuoco un angolo di casa.. condividere l’essenziale, giocare con dei bambini in 3 lingue diverse, scoprire che grazie ai volontari che da qui sono passati ed all’affetto che hanno per loro, sanno cantare anche girogirotondo e la bella lavanderina e sono felici all’idea che stai per arrivare senza averti ancora conosciuto…imparare e cantare insieme i loro giochi.. Sentirsi accolto.. ti riempie il cuore di gioia…

6 Comments on ““nessun profumo vale l’odore di quel fuoco”

  1. non per rovinare la poesia del commento ma che c’era nel calderone sul fuoco????

    • enjera credo…il loro pane, tipo na omelet…un po’ più acidula magari leprime volte, ma poi un amore!

  2. Me sà che stavano a mangià STUFATO DE RECCHIE D’ELEFANTO!!!!!!!

    Comunque…Sere…me raccomando imparaglie a fà “CASA DEL DIAVOLO” !!!!

  3. Che c’era? pesce fritto!!!:) ottimo!!! Qui l’injera non si trova, è un piatto più tipico del’etiopia.. qui il pane purtroppo si usa poco, c’è il chapati, ma noi ci mangiamo il pane confezionato tipo quello per i toast che si trova facilmente!! :))
    cmq per tranquillizzare il SSCR il papà c’era, ma stava a lavoro al suo negozietto di frutta davanti casa.. lui ci ha offerto una banana!!;) ottime anche quelle qui!!
    I messaggi mi arrivano? boh.. qualcuno mi è arrivato, ma nn so se tutti… ora ho tolto la scheda wind e messo una sim nuova, il num è 0682790115!
    buona riunione e buon week end a tutti!

  4. Certo che non avevo dubbi! ogni giorno sei una conferma odori…sapori…assapori…cosa bolle in pentola? l’essenziale è che se MAGNA!!!! 🙂
    Bye!

  5. Casa del diavolo? sarà fatto!! ma senza Lorenzo o Serena R. non c’è gusto!!!::)